Scenario e previsioni
Italia ha fiducia di rispettare il Pacchetto clima-energia “20-20-20” dove il l’aumento del ricorso a energie rinnovabili è pari al 17% del consumo complessivo di energia al 2020
Secondo il Piano d’Azione Nazionale, PAN, questo obiettivo è scomposto nei tre (3) settori principali: - calore, trasporti ed energia elettrica.
Per l’energia elettrica, il obiettivo al 2020 è stabilito di 26% del consumo - corrispondente ad una produzione di circa 100 TWh/anno.
Il decreto (DM 5 maggio 2011) annunzia che l’Italia è in anticipo poiché la capacità installata a fine 2011 è in grado di assicurare una produzione di circa 94 TWh/anno.
Questo decreto stabilisce che un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale è circa 23.000 MW al 31 dicembre 2016, e questo corrisponde ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi al fotovoltaico stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro (per la fine marzo 2012, il valore di questo costo è 5,6 miliardi di euro)
Tariffe e costi di produzione
Sono ammessi alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto:
a) impianti fotovoltaici il cui costo annuo indicativo degli incentivi nel semestre non supera gli 80 ML€;
b) impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative il cui costo annuo indicativo degli incentivi nel semestre non supera i 10 ML€;
c) impianti fotovoltaici a concentrazione il cui costo annuo indicativo degli incentivi nel semestre non supera i 10 ML€.
La tariffa incentivante è riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed è costante in moneta corrente per tutto il periodo di incentivazione
I notevoli progressi tecnologici e le economie di scala hanno comportato una rapida diminuzione del costo degli impianti solari fotovoltaici ovunque. La crescita del volume delle installazioni ha comportato una accentuata crescita degli oneri di sostegno, oltre a consumo di territorio anche agricolo; che diversi altri Paesi europei hanno adottato misure finalizzate alla riduzione degli incentivi al fotovoltaico. Per raggioni della tutela della concorrenza e degli utenti finali, quindi tendere a standard europei sul livello delle incentivazioni.
Futuro ed investimento
L’ulteriore sviluppo del solare fotovoltaico debba essere orientato verso applicazioni che riducono il consumo del territorio, stimolano l’innovazione tecnologica, l’efficienza energetica e consentono di ottenere ulteriori benefici in termini di tutela dell’ambiente e di ricadute economiche;
Secondo il Decreto, sarà sufficiente impegnare ulteriori 500 ML€/anno di costo degli incentivi, al fine di accompagnare il fotovoltaico verso la competitività, al di fuori di schemi di sostegno.
Come gli impianti fotovoltaici determinano oneri aggiuntivi a causa dell’esigenza di mantenere in sicurezza il sistema elettrico, occorra promuovere l’adozione di strumenti volti a favorire la migliore integrazione dei medesimi impianti nel sistema elettrico.
Articulo 7
Possono beneficiare delle tariffe incentivanti gli impianti fotovoltaici in possesso dei seguenti requisiti:
a) potenza nominale non inferiore a 1 kW;
b) I moduli fotovoltaici dovranno essere certificati in accordo con la norma CEI EN 61215 se realizzati con silicio cristallino, con la norma CEI EN 61646, se realizzati con film sottili. Inoltre i moduli fotovoltaici devono essere certificati anche in accordo alla norma CEI EN 61730 - Parte 2;
c) realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti così come stabilito dal decreto ministeriale 2 marzo 2009;
d) collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, in modo tale che ogni singolo impianto fotovoltaico sia caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete, non condiviso con altri impianti fotovoltaici.