jeudi 14 juin 2012

Mercati all’ingrosso: prodotto delle liberalizzazioni


Difficilmente l’apertura alla concorrenza sarà in grado di procurare i benefici promessi, e cioè minori costi di produzione, minori prezzi per i clienti finali e maggiore innovazione.
Alle difficoltà di attuazione dei programmi di liberalazzione si sono aggiunti fattori esterni:

  • A partire dal 2007, l’aumento vertiniginoso del costo delle materie prime ha eroso i vantaggi derivanti dall’apertura dei mercati.
  • La questione della sotenibilità ambientale è divenuta un tema centrale dell’agenda politica, constringendo i governi a trovare modi per riconciliare questo obbietivo con la promozione della concorrenza.

Quindi, la costruzione dei mercati dell’energia passa necessariamente per l’elaborazione di un’adeguata infrastruttura istituzionale.
Ci sono tre (3) incovenienti cello approccio dell’interventi regolatori:

  • Le medesime misure possano essere adottate con successo in qualunque paese.
  • I indicazioni ofertti sono generiche sulle caratteristiche delle istituzioni che dovrebbero attuare le riforme.
  • Le difficoltà sono in parte imputabile alla mancaza di risposte soddisfacenti per entrambi i profili.

La struttura dei mercati è definita per un’ampia produzione di regole da parte dei legislatori e delle autorità di settore, ma la conformazione dei conttrati è evento tutt’altro che infrequente.
La coesistenza di relazioni contrattuali e interventi dei regolatori è il pricnipale motivo di interesse di una ricerca che si propone di verificare le condizioni istituzionali per il successo delle liberalizzazioni.
Ocorre ricostruire la natura dei rapporti con altre discipline, in particolare il diritto antitrust e il diritto dei consumatori.
L’evoluzione dei mercati all’ingrosso può essere ricondotta ai 2 processi paralleli:

  1. Commercializzazione (commodification): Introduzione di regole che permettano di scambiare elettricità e gas su mercati di dimensioni continentali. Si trata di eliminare barriere e differenze fra mercati locali o regionali.
  2. Finanziarizzarione (securitization): Stretta conessione fra mercati fisici, relativi cioè alla consegna di energia da consumare, e mercati finanziari, in cui si negoziano strumenti derivati con finalità di copertura dei rischi o di investimento.

La medesima distinzione fra “mercati spot” e OTC è tradizionalmente alla base dei mercati finanziari.
I problemi di coordinamento si riallacciano alla nozione di “specificità delle infrastrutture” utilizzata dalla economia neoistituzionale.

  • Specificità di posizione: Potere di mercato esercitato dai produttori che, grazie alle congestioni di rete, non devono subire la concorrenza di altri produttori.
  • Specificità temporale: indica le necessità di coordinamento costante dra i diversi segmente delle filiere.
  • Speficità all’investimento: in infrastrutture dedicate che non sono utilizzabili al di fuori di una particolare relazione contrattuale.

Problema di opportunismo contrattuale o hold up
La regolazione dell’acceso alle reti e l’organizzazione di mercati liquidi e trasparenti tendono a ridurre il grado di specificità ed il pericolo di opportunismo.
Le regole di funzionamento dei mercati, i termini tecnici e le clausole contrattuali divengono parte di un processo di uniformazione che spinge gli operatori ad utilizzare un numero limitato di modelli.
I problemi delle standarizzazione in europa sono legati soprattuto alle differenze fra legislazione nazionali. Questa compatibilità è ottenuta rinunciando a formulare clausulo dettagliate (ogni paese).

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